venerdì 11 giugno 2021

Monte Bellaveduta 2061m e Rocca Altiera, 2018m


Una bellissima escursione  di qualche settimana fa, in cui mi sono cimentato in compagnia dei miei amici Vincenzo e Massimo. 

Ero stato già su questi 2 over2000 qualche anno fa, ma ci sono tornato volentieri, e neanche questa volta non sono mancate le emozioni! 

Di seguito un breve racconto fotografico... 


Si parte presto, dopo aver superato Settefrati, direzione Canneto fermiamo l'auto in uno spiazzo dove c'è una  statua di Don Bosco. Qualche centinaio di metri prima una Sterrata da dove parte il nostro sentiero  ( N 06) ... 


La percorreremo tutta(evitando le deviazioni a dx) prevalentemente in direzione NO fino a quota 1400... 



Il sentiero taglia a mezzacosta in direzione O, poi inizia a risalire in direzione NO  guadagnando rapidamente quota. Arrivati sotto al Bellaveduta Ovest decidiamo di lasciare il sentiero per risalire direttamente sulla cresta che ci porterà sulla sua vetta... 


Il tempo comincia a gustarsi ma con i miei amici non abbiamo nessuna intenzione di tornare indietro.. 


Prima vetta, Bellaveduta  sud ovest.. La cresta è bellissima! 






... Si prosegue... 


Rocca Altiera che raggiungeremo dopo è ancora lontana.. 






Intanto ci godiamo il Bellaveduta, peccato per visibilità scarsa, il nome è una garanzia per lo spettacolo che ci stiamo perdendo... 





Di tanto in tanto qualche spiraglio ci concede uno sguardo veloce sulla Val Canneto e Rifugio di Forca Resuni.. 






3a vetta di giornata! 


Siamo felicissimi ma non è finita, scendere per il Colle del Guado delle Capre... 


e poi la Sterrata in prossimità della Fonte delle Palmelle si rileverà più complicato del previsto con la visibilità scesa a pochi metri... 


Niente di meglio che brindare con un bicchiere di ottima Genziana prima di terminare l'anello!!! 

Non ci resta che tornare alla nostra auto... 


Alla prossima!!!

By nuvolachedanza

venerdì 4 giugno 2021

Spigolo O Anticima NO del Perrone del Corvo, 1006m (Lepini) Via Milani-Lucatelli

Una bella, avventurosa, verticale mattinata trascorsa con Stefano sullo spigolo Ovest dell'Anticima NO del Perrone del Corvo che ora avra' anche una sua via alpinistica. 3 tiri  (dei quali uno di collegamento), con il primo, il più bello e impegnativo ( passaggi 4c-5a ) di 25m, da affrontare  con attenzione a causa delle roccie instabili in vari punti. L'arrivo alla prima sosta  una vera conquista, raggiungere  la vetta in un ambiente così una grande soddisfazione per entrambi! I miei complimenti a Stefano che ha "disegnato" con grande competenza  questa nuova via, permettendomi di scalare da secondo con grande tranquillita'.

Di seguito il racconto fotografico della giornata accompagnato dalla relazione ufficiale della via scritta da Stefano. 



Avvicinamento:

L' avvicinamento, nella parte iniziale coincide per quello alla falesia del Perrone del Corvo:

Raggiunta la selletta dopo il primo tratto di sentiero, dove il sentiero piega nettamente a destra entrando nel bosco per raggiungere la falesia, si prosegue dritti verso nord (direzione dello spigolo) ed entrando nella fitta vegetazione salire senza via obbligata raggiungendo la base dello spigolo in 15 minuti.






Primo tiro:

25 metri passi di 4c/ 5a

Salire poco a destra del filo dello spigolo a 4 metri un chiodo. Rimanere sul lato destro dello spigolo fino ad un secondo chiodo,  proseguire di poco per poi spostarsi a sinistra fino a dei lastroni ( attenzione), un chiodo, salire un po a sinistra per poi spostarsi di nuovo a destra sul filo dello spigolo, proseguire a destra dello spigolo (nut e cordini) fino ad un pulpito dove si sosta ( un chiodo ed uno spit, cordone giallo)









 

 












Secondo tiro: 
Tiro di collegamento
20 metri  passi di 3b
Dalla sosta traversare due metri a sinistra( cengia) e salire nella rampetta piegando leggermente verso destra( cordino su ramo) e proseguire tra vegetazione e brevi passi su gradoni fino ad arrivare sotto la parete.








Terzo  tiro:
30 metri passi di 3c/4a
Salire puntando a destra dei tetti salendo il gradone sulla destra, un chiodo a tre metri, entrando nel dietro a destra del tetto, salire la placca articolata ( clessidra) e aggirare verso sinistra un spigolo (cordino su spuntone) proseguire più facilmente dritti su gradoni puntando alla cima. Raggiunta una sosta (2 chiodi con cordone per scendere in doppia) proseguire fino in vetta. 



















Per la discesa si scende a piedi seguendo la cresta verso est ( direzione per il Perrone del Corvo) fino ad una sella, dove piegando a destra, si scende senza via obbligata nel bosco.
Oppure(come nel nostro caso) si scende in doppia:
Dalla vetta si torna alla vicina sosta superata salendo. 
La seconda doppia si esegue su tronco di albero facendo attenzione allo scorrimento delle corde.
Terza doppia conduce direttamente alla base del pilastro.





















Via prettamente esplorativa, alpinistica.
Sviluppo: 75 m
Diff. : PD passi di 4c/5a solo nel primo tiro
Tutti i chiodi utilizzati sono rimasti in parete, soste attrezzate, utili friend medi, cordini e una scelta di nut. 
Dotazione base di alpinismo.
Roccia mediocre nelle difficoltà in brevi tratti buona.





Alla prossima!!!

By nuvolachedanza